Perché corriamo sempre ?? Un messaggio da Urano

Perchè corriamo sempre?

Oggi viviamo in un mondo caotico, multiforme che ci bombarda, secondo dopo secondo, di notizie, colori, immagini.  La tecnologia è ormai divenuta compagna delle nostre esistenze, quintessenza della vita stessa, simile a droga da usare con foga sempre crescente. 

Una volta, cinquanta, cento anni fa,  tutto scorreva in maniera tranquilla. C’era la radio che flebile, emozionava e permetteva di abbandonarsi alle proprie sensazioni. Tutto il mondo ruotava molto lentamente. Poche erano le cose da fare, il silenzio incombeva e la solitudine era più volte amica delle giornate che trascorrevano immobili, a volte piatte, ma comunque sempre cariche di significato.

I giornali erano poco seguiti e le minime notizie diventavano quindi appassionanti argomenti per chiacchiere da salotto, per brevi conversazioni intorno al desco.

Poi è arrivata l’immagine ...

 

 

ed ha cominciato, piano, piano ad inondare e riempire i vuoti della nostra vita. La televisione si è imposta nelle case rimanendo però relegata in un circoscritto periodo, dalla merenda delle cinque alle ore serali e non certo notturne.

Pertanto ancora poche distrazioni.   Poi sono arrivati i computer, i cellulari, i social network e sono anche aumentati i canali televisivi riempiendo così i vuoti della nostra vita e rendendo sempre più dinamici gli scambi con l’esterno.  Ora siamo bombardati dalle notizie che giungono, in tempo reale, da ogni parte del mondo. Dalle più significative a quelle più banali, tutto ormai fa notizia.  Non siamo più liberi di riprenderci in mano quella bella solitudine del passato, quella che ci faceva sognare pur nella paura di doverci rimanere troppo a lungo.

Ora abbiamo mille amici virtuali ai quali rispondere seguendo le regole della netiquette, il galateo del web, sconosciuti personaggi entrati in un lampo nella nostra privacy. Siamo capaci di navigare e trovarci dall’altro capo del mondo provando le stesse emozioni di un viaggio vero, abbiamo capacità mentali incredibili derivate dall’uso veloce e massiccio della tecnologia.  I soli e timidi ora non lo sono più, ma animano chat velate che riempiono in ogni caso, il buio della loro esistenza.

Abbiamo messo in cantina i libri, diventati strumento pesante, polveroso di una cultura ormai passata al digitale. I giovani così trovano le loro informazioni, consultando velocemente i loro smartphone e condividendo emozioni, gioia, dolore con tutti.

Siamo diventati, nel bene e nel male, un’unica piazza universale.

Ma l’astrologia avrà messo bocca in questa stratosferica velocità?

Urano possiamo definirlo il padre di questa rivoluzione mentale che, attraverso il suo transito segno dopo segno, riesce a delinearne l’evoluzione.  Ogni sette anni, determina in che modo e con quali strumenti, il cambiamento dovrà avvenire.

Ora Urano è nel segno di Fuoco dell’Ariete e tutto intorno a noi è nascita, inizio, una rivoluzione oltre ogni limite.  Non possiamo più fare a meno del nostro tablet, se usciamo di casa senza cellulare, siamo portati a ritornare indietro.  E ormai, adagiarsi mollemente sul divano, non è più possibile perché lo zapping è ormai diventata un’arte, schizzi al nostro cervello che cerca di allinearsi perfettamente allo sfavillio delle schermate televisive.  Ma ci sono anche verità buone, le scoperte importanti per sconfiggere le malattie più distruttive, grazie proprio ad una marcia in più degli scienziati supportati da strumenti sofisticati e da software in grado di analizzare velocemente i dati.

Stiamo entrando in una nuova era, quella dell’irrefrenabile esigenza di novità, di istintivi tweet che lasciano poco all’inventiva e molto al respiro affannoso di chi fa una corsa in montagna.

Lo stress però può essere alle porte se non gestito in maniera matura.  Per molti, Urano diventa un dono del cielo, il dio dell’elettricità, dell’istinto di sopravvivenza attraverso le nuove scoperte, ma può anche diventare uno shock mentale, creatore di ansie da prestazione tecnologica.

Brrr, che fatica star dietro a tutto questo rotear di voci, di suoni, di luci … Saremo sempre bravi ad acchiappare le scintille di conoscenza ?   Riusciremo a tener testa ai nostri figli, ai nipoti che vivranno il computer già dai primi giochi? 

Dovremo sviluppare una buona dose di elasticità mentale per mantenerci in equilibrio ! Dovremo frenare l’istinto di accendere il pc al mattino prima di fare la tanto amata colazione o di addormentarci con il ciuccio-mouse tra le mani, ninnati dal ring del messaggio della chat o vivere come  i blogger, simili a bambini che scambiano la notte con il giorno …

Ora il nostro mondo gira vorticosamente e noi continueremo a tenerci stretti, stretti, l’uno con l’altro, per andare sempre più in là, insieme e non certo per cadere rovinosamente….

Impariamo quindi ad andare più calmi, ad ascoltare anche i suoni della natura e non solo quelli metallici provenienti dai supporti multimediali, a meravigliarci di un tramonto, ad ascoltare un amico, un'amica avendoli davanti, guardandoli negli occhi, a riprendere in mano la calcolatrice, l'orologio da polso, il quaderno e la penna e forse ritroveremo quella gioia, infantile, di voler assaporare pienamente la realtà e di veder scorrere il tempo magari più lentamente, ma coinvolti dal silenzio di ogni suo istante.